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Venga a prendere un “Cafè bizarre” da noi


Il 5 maggio a Cagliari verrà presentato l'ultimo libro di Mario Pischedda
Venga a prendere un “Cafè bizarre” da noi


Un viaggio sull'Orient Express dell'anima, un'immersione nel mare magnum dell'inconscio, un giro sulla ruota panoramica del web: questo e molto altro offre "Cafè bizarre" di Mario Pischedda, l'ultima produzione letteraria di un artista che si trova indifferentemente a suo agio con la poesia, la fotografia, le performance e la prosa.

Il libro raccoglie una serie di note che Pischedda ha pubblicato nell'arco di un mese - tra il 22 agosto e il 29 settembre 2010 - sulla sua pagina di facebook che, come è noto a chi è incluso nella sua lista di amici, offre quotidianamente note, poesie, fotografie, citazioni e quant'altro la mente dell'artista produce.

Pagina che conta un seguito di estimatori non trascurabile, come testimonia anche la ricerca condotta da LutherBlisset Web e Socialseeker per stilare la classifica dei 35 opinion leader più influenti su facebook. Nella prestigiosa lista, fra nomi come quelli di Niki Vendola, Concita de Gregorio, Beppe Grillo e molti altri volti noti della politica, dell'arte e della comunicazione, compare anche quello dell'artista sardo.

Non c'è nulla di letterariamente ortodosso nel libro di Pischedda: dallo stile ai contenuti, dai modi di pubblicazione a quelli di distribuzione. E soprattuto per avere il volume non si può semplicemente entrare in libreria e mettere mano al portafoglio, il libro non compare in nessuno scaffale.

Per impadronirsi di queste pagine bizzarre si può solo cercare di contattare l'artista - magari via facebook o anche inviando una email alla nostra redazione - e proporgli un'offerta libera o, ancora meglio, un baratto con qualcosa di proprio che abbia un significato e un valore non necessariamente monetizzabile: può trattarsi di un disegno, una foto, una poesia, un oggetto, un altro libro, un sacchetto di legumi di pregio (scambio già avvenuto). E se Pischedda gradirà l'approccio invierà a domicilio il suo Cafè bizarre.

Quanto alla forma e alla sostanza del libro basti, anche se è insufficiente, dire che si tratta di notazioni varie in cui Pischedda riporta stati d'animo (lo spleen, il cafard ma anche l'euforia e la joie de vivre), episodi autobiografici, considerazioni attuali e inattuali sul mondo, sulla vita, sull'arte, sulla letteratura.

Oppure descrizioni e sensazioni sulla natura, in particolare quella della Sardegna. Tutto stoccato apparentemente alla rinfusa ma tuttavia provvisto di una consequenzialità e di un ritmo che somiglia allo sferragliare di un treno, che culla e conforta anche quando fa sobbalzare.

Da sottolineare che in appendice al libro sono riportati i commenti degli amici alle note postate su facebook e i brani musicali che l'autore ha citato a corredo dei post con relativo link a You tube. Una colonna sonora che è parte integrante dell'opera.

Cafè bizarre sta ottenendo grande apprezzamento dai lettori, alcuni dei quali anche molto qualificati in campo artistico e letterario. Un libro che graffia e a tratti fa male ma anche seduce, riconcilia con la vita esaltando valori forse oggi poco alla moda come quelli dell'arte e dell'amicizia.

Un volume che per il suo formato può essere tenuto in tasca e letto anche con metodo random durante l'attesa dal dentista, in viaggio, sull'autobus, al bar, prima di addormentarsi. Dove e quando se ne abbia voglia.

Un Café bizarre che a seconda dei momenti sveglierà dal torpore o distenderà i nervi per predisporre al riposo e alla contemplazione inducendo a guardare alla realtà da un punto di vista soggettivo, rivalutando la condizione della solitudine e l'autonomia di pensieri e sentimenti, anche di quelli meno politically correct.

Café bizarre verrà presentato per la prima volta al pubblico il 5 maggio alle 19.30 presso la Cineteca Sarda in viale Trieste, 126 a Cagliari. Ad accompagnare la serata le musiche di Magnetica Ars Lab. Insieme all'autore interverranno Alberto Lecca, Arnaldo Pontis e Roberto Belli. Una presentazione che chi può non perda, non si sa mai quali e quante performance l'artista possa realizzare per l'occasione.

Eugenia Da Bove

(27 aprile 2011)

sopra la locandina della presentazione del libro di Mario Pischedda "Cafè bizarre"



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