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Una stagione di prosa fra classici e contemporanei all'insegna della qualità


A Sassari da dicembre a maggio nove spettacoli
nell'ambito del Circuito Teatrale Regionale Sardo
Una stagione di prosa fra classici
e contemporanei all'insegna della qualità


Al via il prossimo 19 dicembre al Teatro Verdi di Sassari la Stagione di Prosa 2011-2012, organizzata dal Ce.D.A.C. Sardegna, all'interno della programmazione del Circuito Teatrale Regionale Sardo giunto quest'anno alla XXXII edizione.

La Stagione al Teatro Verdi presenta un cartellone di nove spettacoli per un totale di diciotto recite, che si svilupperà fino a maggio 2012.


Una proposta variegata, incentrata su temi, generi e argomenti differenti, per soddisfare al meglio i diversi gusti del pubblico. Un pubblico proveniente anche da piccoli Comuni che non hanno una struttura teatrale ma che aderiscono indirettamente al Circuito teatrale regionale sardo, come Osilo, Sennori, Valledoria, Uri, Villanova Monteleone.

Ma anche un pubblico che si caratterizza per l'ampia presenza di giovani e giovanissimi, dettaglio importante in un panorama nazionale in cui l'età media degli spettatori è di 58 anni. Merito questo della partecipazione dell'Ersu, che grazie al suo sostegno, consente un appassionato coinvolgimento del mondo giovanile. Previsti anche una serie di incontri con gli attori, promossi dalla Facoltà di Lettere e dall'Accademia delle Belle Arti.

A inaugurare la Stagione teatrale, lunedì
19 dicembre, sarà "Il giardino dei ciliegi", di Anton Cechov, che sarà riproposto anche martedì 20 dicembre. Uno spettacolo nato dalla collaborazione tra il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e il Teatro Stabile della Sardegna, che il regista Paolo Magelli ha definito come "allegoria della fragilità della vita, della sua inesorabile staticità abbarbicata in un mondo che tragicomicamente ci consente solo di avvizzire e cadere dal ramo dal quale siamo spuntati, il viaggio dalla bellezza alla deturpazione fisica e spirituale, la velocità con la quale le nostre "culture" - da quella "di classe", filosofica e artistica, a quella "pragmatica" - si perdono nella storia".

Giovedì 19 e venerdì 20 gennaio andrà in scena "L'uomo prudente", commedia considerata tra le più interessanti e divertenti di Carlo Goldoni, incentrata su un attore di grandi capacità interpretative, come Paolo Bonacelli, e sull'esperienza registica di Franco Però, considerato dalla critica uno dei più validi registi del nostro teatro.

Martedì 7 e mercoledì 8 febbraio, verrà proposto "Un marito ideale". La commedia, tratta da un testo di Oscar Wilde, è stata poco rappresentata in Italia ma si propone di conquistare il pubblico e di regalare uno spettacolo, sostiene il regista Roberto Valerio, "di calviniana leggerezza, tra vaudeville, farsa e satira di costume".

È, invece, incentrata su tre emblematiche, comiche e paradossali situazioni matrimoniali la commedia "Due di noi", di Michael Frayn. La pièce teatrale, che ha per protagonisti Emilio Solfrizzi, per la prima volta in scena a Cagliari, e Lunetta Savino, è stata rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970 e sarà proposta al Teatro Verdi, martedì 14 e mercoledì 15 febbraio.

Martedì 28 e mercoledì 29 febbraio verrà proposto "Gomorra", tratto dall'omonimo libro di Roberto Saviano che insieme al regista Mario Gelardi ne ha curato anche l'adattamento teatrale. A dare un'idea dello spettacolo è lo stesso Gelardi: "Gomorra a teatro è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, di un paese, che ci appare sempre in bilico, come il cantiere quasi abbandonato in cui lo spettacolo è ambientato".

Stefano Accorsi vestirà i panni di un cavaliere e si cimenterà con "Orlando Furioso", ballata tratta da "L'Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto. Lo spettacolo, che si avvale della regia di Marco Baliani e che verrà proposto martedì 6 e mercoledì 7 marzo al Teatro Verdi, affronta e mette in luce le numerose sfaccettature dell'amore. Un sentimento che può rivelarsi doloroso, sofferente, sacrificale ma anche vincente e gioioso e, a volte, anche furioso.

Elisabetta Pozzi ed Eva Robin's saranno a Sassari, con lo spettacolo "
Tutto su mia madre", lunedì 26 e martedì 27 marzo. Il testo, tratto dalla sceneggiatura originale del film scritto e diretto da Pedro Almodóvar nel 1999, è stato adattato per il teatro da Samuel Adamson. L'opera, diretta dal regista Leo Muscato, vuole essere una dedica "a tutte le attrici che hanno interpretato delle attrici, a tutte le donne che recitano e a tutte le persone che vogliono essere madri".

Martedì 10 e mercoledì 11 aprile sarà messo in scena "Il principe di Homburg", di Heinrich von Kleist, per la regia di Cesare Lievi. In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l'immaginazione (e l'inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

La stagione di prosa al Teatro Verdi di Sassari si chiuderà, infine, con "Art", opera di Yasmina Reza, drammaturga, scrittrice, attrice e autrice francese. Con questo testo, scritto nel 1994, Yasmina Reza ha vinto numerosissimi premi. Tradotta in 30 lingue, l'opera è rappresentata nei teatri di tutto il mondo. In scena ci saranno Alessio Boni (per la prima volta in Sardegna), Alessandro Haber, e Gigio Alberti. La regia è curata da Gianpiero Solari. Lo spettacolo sarà proposto lunedì 7 e martedì 8 maggio.

(18 novembre 2011)


sopra un momento di "Art" con Alessio Boni, Alessandro Haber, e Gigio Alberti


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