Il 3 febbraio 37 ragazzi della provincia di Sassari
attraverseranno l'Europa fino a Cracovia ed Auschwitz
Sul Treno della Memoria le tappe dell'olocausto
Partiranno
il 3 febbraio per un viaggio attraverso la Storia e la memoria, scoperta e raccontata nei luoghi e dalle persone che hanno vissuto il periodo della seconda guerra mondiale. Visiteranno il ghetto della città di Cracovia e il campo di concentramento di Auschwitz, simbolo e testimonianza storica dell'odio e della discriminazione razziale.
Sono venticinque gli studenti selezionati dai cinque istituti superiori della città di Sassari e dodici dalle tre scuole superiori della Provincia che parteciperanno ad una delle attività più coinvolgenti del progetto “Treno della Memoria” realizzato in partenariato dall'Associazione culturale Terra del Fuoco e dall' Arci Sardegna, come percorso educativo alla conoscenza della Storia, della memoria e delle testimonianze sull'olocausto.
Il progetto Il Treno della Memoria è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale dal sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, l'assessore comunale alle Politiche Educative e Giovanili, Alessio Marras, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Rosario Musmeci, il presidente regionale dell'Arci sarda, Franco Uda e i dirigenti scolastici Simone Sechi e Franco Fracchia, rispettivamente presidi dell'istituto Tecnico per le Attività sociali di Sassari S. Ruju e dell'Istituto Tecnico Nautico di Porto Torres.
Grazie al contributo di Comune e Provincia di Sassari per la prima volta il progetto coinvolge la Sardegna dando modo ai giovani partecipanti di seguire insieme ai loro insegnati un percorso educativo che vede nel viaggio a Cracovia la tappa più intensa e significativa del progetto.
I trentasette studenti della Provincia di Sassari, prescelti attraverso una selezione che ha preso in considerazione non solo i risultati scolastici, ma anche e soprattutto la reale motivazione ad approfondire la conoscenza dell'olocausto, fanno parte di un più ampio gruppo di circa cento ragazzi che partirà dalla Sardegna in aereo per unirsi a Milano al treno proveniente da Torino sul quale troveranno altre decine di coetanei liguri e piemontesi.
Non un treno qualunque ma il Il Treno della Memoria, uno spazio in cui gli studenti hanno l’opportunità di incontrarsi e approfondire le tematiche storiche e sociali relative a quegli anni, per farsi testimoni di quegli eventi, in un momento in cui le testimonianze dirette di quanto è successo cominciano a scomparire.
Il primo Treno della Memoria è partito nel gennaio del 2005 con a bordo 700 ragazzi, guidati da giovanissimi educatori. Da allora hanno viaggiato con il Treno oltre 10.000 giovani provenienti da tutta Italia e il progetto si è arricchito fino a diventare un percorso educativo che accompagna i ragazzi per tutto l’anno scolastico.
La tappa più importante del percorso educativo è la visita a Cracovia: sei giorni intensi con la visita guidata al ghetto ebraico e quella agli ex campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz–Birkenau. I ragazzi accompagnati dai loro insegnanti raggiungeranno la città di Cracovia con un treno charter, ripercorrendo simbolicamente i binari che portavano i prigionieri nei campi di lavoro o di sterminio.
Le giornate a Cracovia sono arricchite da attività diurne motivazionali e serali di intrattenimento artistico culturale, come il teatro e la proiezione di film. Il rientro in Italia sarà - così come già avvenuto prima della partenza - scandito per tutto il periodo primaverile da attività educative predisposte dal Centro Studi di terra del Fuoco e condotte dagli educatori dell'Arci sarda.
Partecipano al progetto: l'Istituto Tecnico per le Attività Sociali “S. Ruju” capofila del progetto per il Comune di Sassari, l'Istituto Tecnico per Geometri “G.M. Devilla”, l'Istituto Statale d'Arte "Filippo Figari"; l'Istituto Tecnico Industriale G.M. Angioy; l'Istituto Magistrale "M. di Castelvì"; l'Istituto Tecnico Nautico di Porto Torres capofila del progetto per la Provincia di Sassari, il Liceo Scientifico "Enrico Fermi" di Alghero, l'Istituto di Istruzione Superiore "Enrico Fermi" di Ozieri.
(27 gennaio 2012)
sopra il Treno della Memoria alla stazione di Cracovia; l'ingresso al campo di Auschwitz con la celebre e famigerata scritta "Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi)