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Le dissipazioni fotografiche di Mario Pischedda


Dal 20 ottobre al 3 novembre a Milano in mostra le opere dell'artista
Le dissipazioni fotografiche di Mario Pischedda

672 immagini inviate dall'artista Mario Pischedda via mail a Eugenio Alberti Schatz nell'arco esatto di un anno, dal 10 dicembre 2008 al 10 dicembre 2009: ritratti, fotomontaggi, paesaggi, dettagli, appunti, invenzioni strabilianti.

Il risultato di questa insolita corrispondenza elettronica a senso unico fra l'artista e il critico sarà al centro della mostra che dal 20 ottobre al 3 novembre si terrà alla Galleria Quintocortile, viale Bligny 42, a Milano.

L'esposizione dal titolo "Dissipatio M.P", organizzata dalla Galleria Quintocortile e dalla Shake Edizioni, a cura di Donatella Airoldi e Eugenio Alberti Schatz, si potrà visitare dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19. L'inaugurazione è fissata per mercoledì 20 ottobre alle ore 18.

Accanto al ciclo delle mail, verranno esposti anche lavori fotografici dell'artista relativi agli anni precedenti (2003, 2004, 2005) e il trittico esposto nel 2004 nell'ambito del Progetto Arti Visive del Festival Time in Jazz di Berchidda (l'edizione di quell'anno era dedicata alla follia).

La fotografia compulsiva di Pischedda è uno sketchblog, una riflessione sulla realtà come scrigno di belle immagini, sul potere violento del diaframma e al tempo stesso sui grandi fiumi tranquilli che ci sommergono di giacimenti enormi di pixel.

Nell'ambito della mostra, martedì 26 ottobre alle 21 presso la Shake Edizioni si terrà l'incontro dal titolo "Conversazione sulla bulimia delle immagini". Parteciperanno l'artista Mario Pischedda, i curatori Donatella Airoldi ed Eugenio Alberti Schatz, il sociologo Antonio Casilli, l'economista ed esperto di reti sociali Filippo Pretolani. L’incontro si chiuderà con un’asta delle opere battuta dall’artista.

Mario Pischedda (Pixel) è un artista-performer poliedrico che ha attraversato d'impeto gli ambiti della fotografia etnografica, delle immagini digitali, della videoarte, del blogging, delle performance e della poesia. Ha collaborato per molti anni con la rivista Frigidaire di Filippo Scozzari e Vincenzo Sparagna, pur mantenendo un'identità sciolta rispetto alla cultura underground. Grande amico di Enrico Ghezzi su cui ha girato un film, è stato selezionato fra gli artisti della Saatchi Gallery di Londra.

Nel 2010 ha partecipato insieme a Stefano Daveti alla mostra Arte Avanzata – Korf 2010, al Camec Centro di Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia. Vive e lavora a Tempio Pausania, in Sardegna, che utilizza come base per temerarie spedizioni in continente.

Di sé ha scritto: “Mariopischeddainmovement, smemorato di Collegno, improbabile autore, cortocircuitista della parola, in sovrappeso, in una età che avanza, ha deciso di aderire a sé in un mondo di espropriati di identità, fotografa in disordine, canta in solitudine e coltiva senza additivi chimici, l.arte è di tipo istantaneo e nella immagine e nella parola e nel suono e nel video, persegue un progetto entropico, asistematico e disordinato, caotico e stoico, rivoluzionario e conservatore, non ha archivi né più ricordi che vanno man mano affievolendosi, ogni momento è l'inizio della perenne contraddizione del vivere effimero di ognuno e della tautologia costante e inutile dell.arte e questa angoscia disperata e disperante è quanto cerca di testimoniare nelle rare occasioni che gli vengono concesse o che gli si presentano... Perché tutto è molto inconsistente ed effimero etc. etc. etc. etcì.” .

(12 ottobre 2010)

sopra: autoscatto di Mario Pischedda fra le immagini della mostra "Dissipatio M.P"; nella didascalia della foto è scritto: "Il concetto di artista è per certi versi anacronistico al giorno d'oggi"



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