Sale affollate e caloroso entusiasmo per Beppe Severgnini
negli incontri di Portotorres e Sassari in cui ha presentato
“La pancia degli italiani, Berlusconi spiegato ai posteri”
Il Cavaliere, specchio della maggioranza degli italiani
“Un
rabdomante di punti deboli altrui”. Nel giorno del massimo scontro istituzionale, con le vicende che incalzano la cronaca giudiziaria italiana, la citazione, tendente a toni indulgenti se non assolutori e riferita al presidente del consiglio, indurrebbe al sorriso.
Autore della massima e di tante altre riflessioni calde, è Beppe Severgnini, che nella trionfale trasferta turritana del 9 febbraio, ha richiamato oltre mille presenze.
Citando anche Salvatore Satta, “Oggi è il giorno del giudizio”, alla libreria Koinè di Portotorres, stipata oltre modo di lettori e curiosi, l'editorialista del Corsera presenta il suo ultimo saggio “La pancia degli italiani, Berlusconi spiegato ai posteri”.
Una brillante esposizione soffusa di aplomb anglosassone, acquisito nella sua formazione di giovane corrispondente a Londra per il Giornale di Indro Montanelli.
Al
suo maestro che lo spedì anche a New York nella breve vita della Voce, dedicherà l'apertura dell'ultimo incontro sardo, all'auditorium della Camera di commercio sassarese.
Munito anche di cravatta d'ordinanza e seduto al tavolo di presidenza, con il collega Francesco Pinna a moderare gli interventi, Severgnini incassa un consenso che fin troppi politici contemporanei non riuscirebbero neppure a sognare.
Esempio di italiano colto con la valigia sempre pronta, Severgnini fonde l'indagine sociologica del momento ad una gradevole ironia che stempera i contenuti incresciosi, sempre ingombranti, della società italiana.
L'ultimo suo lavoro è arrivato in libreria il 29 ottobre 2010. Una data che l'autore tiene a rimarcare, poiché coincidente con il primo outing mediatico del tormentone “bunga-bunga”.
La
pancia degli italiani che fa il verso al precedente (“La testa degli italiani”, un best seller edito nel 2005 con 14 edizioni e 9 traduzioni) è per l'autore un atto dovuto. E' un libro che parla degli italiani, ma nel sottotitolo ricorda il nome del premier ai posteri.
Inevitabile l'ennesima analisi psicologica del protagonista politico più discusso dell'Italia repubblicana. Berlusconi, afferma Severgnini è “un ottimo politico” (della politica attuale, va da sé). Un politico, nell'idea del giornalista di Crema, che seduce con le sue invenzioni da venditore milioni di connazionali, bisognosi di essere “assolti” in tutte le loro più basse, segrete e piccole debolezze quotidiane.
Sono oltre 120 mila le copie già vendute dell'ultimo prontuario politico di Severgnini. Al quale chi scrive ha chiesto un parere sulla funzione di un giornalismo d'orientamento (fra gli esponenti contemporanei: Caprarica, Sotis, Gramellini). Severgnini ha risposto dissociandosi da un improbabile ruolo pedagogico. La popolarità della sua letteratura poggia ancora sulla pancia degli italiani. Sempre ancorati alla preoccupazione dell'uovo oggi, troppo spaventati o culturalmente non attrezzati ad ipotizzare la “gallina domani”. La sentenza ai posteri.
Luigi Coppola
(11 febbraio 2011)
nelle fotografie di Luigi Coppola: in alto Beppe Severgnini a Sassari per la presentazione del suo ultimo libro "La pancia degli italiani"; al centro lettori in fila per farsi autografare il volume; in basso Severgnini all'incontro coi lettori alla libreria Koiné di Porto Torres