cultnews

Cerca nel sito

Vai ai contenuti

Il Padiglione dell'Artigianato sarà il Museo Tavolara per l'artigianato e il design


Presentato a Sassari il progetto di restauro dell'opera di Ubaldo Badas
Il Padiglione dell'Artigianato sarà il Museo Tavolara
per l'artigianato e il design


Si
ispira all'architettura organica di Frank Lloyd Wright ed è uno degli esempi più belli di architettura del '900 realizzato in Sardegna. Anzi, a detta di un esperto, Giovanni Antonio Mura, uno degli ingegneri che ne dirigeranno i lavori di restauro, è senza dubbio il più bello e il più significativo.

E' il Padiglione dell’Artigianato di Sassari, destinato ad accogliere il Museo Tavolara per l’artigianato. Il progetto di ristrutturazione, finanziato con 3 milioni e mezzo di euro, è stato realizzato dallo studio di architettura Cenami, Simonetti, Ticca mentre i lavori sono stati assegnati alla società sassarese AT & T Costruzioni Generali.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella grande Sala mostre dello stesso Padiglione dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Sergio Milia, dal sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, dall'assessore comunale alle Culture Dolores Lai, dai progettisti e dai costruttori.

Sarà un restauro accurato, come ha sottolineato l'architetto Piersimone Simonetti, che vedrà un “recupero filologico della struttura tenendo conto che essa diverrà sostanzialmente un museo del design”. Il padiglione, di proprietà della Regione Sardegna, dopo l'ultimazione
dei lavori prevista nella seconda metà del marzo 2012, ospiterà infatti le collezioni storiche dell’ISOLA, l'Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano. Si tratta di un’ampia e importante raccolta di beni, finora mai esposta integralmente, acquisita nel corso dei cinquant’anni di vita dell’istituto: gioielli, tessuti, ceramiche, cestini, e altri manufatti preziosi, oltre alla più grande collezione, fra quelle di proprietà pubblica, di opere e documenti di Tavolara.

Il futuro museo è stato ideato quale parte integrante del Sistema museale della Sardegna per valorizzare sia la grande tradizione sarda di artigianato artistico del Novecento, caratterizzata dall’intervento di numerosi artisti, sia il padiglione, progettato da Ubaldo Badas nel 1953 e inaugurato il 3 novembre 1956 da Donna Laura Segni, moglie dell'allora presidente del Consiglio Antonio Segni. Il padiglione, oggi intitolato all'artista e designer Eugenio Tavolara, fu sede delle prime prestigiose mostre dell’artigianato allestite dall’ISOLA, curate dallo stesso artista.

“L'edificio - ha sottolineato Simonetti illustrando il progetto - è bellissimo, di grande raffinatezza. Nato come padiglione da giardino, voleva privilegiare l'aria, la luce, l'acqua e a questo serviva uno degli elementi archtettonici caratterizzanti la struttura ovvero le vetrate a persiana con lastre che si sovrappongono e che restando aperte lasciavano filtrare appunto luce, aria e il rumore dei giochi d'acqua dall'esterno”.

L'obiettivo
principale del recupero del Padiglione, che si sviluppa su una superficie totale di 3000 metri quadri, 1400 al piano inferiore e 1600 al piano superiore, è dunque quello di ripristinare, per quanto possibile, gli elementi e i materiali di un'opera che, soprattutto negli anni '70 e '80, ha subito interventi di adattamento e ristrutturazione che hanno alterato la concezione originaria. "Per quanto posssibile" perché, per motivi tecnici, di sicurezza e per la necessità di abbattere alcune barriere architettoniche, non sarà possibile il ripristino in toto.

Una delle novità sarà la creazione di un bookshop al piano terra con ingresso da viale Mancini dove, oltre ai banconi dell'accoglienza e del guardaroba, sarà allestita l'esposizione di libri e oggetti per la vendita. Ancora al piano terra, verrà restituita integrità al Salone delle Botteghe con l'eliminazione di un locale tecnico frutto di un'aggiunta successiva al progetto originario. Il Salone, che ruota intorno al cortile della fontana di Giuseppe Silecchia, potrà dunque riacquistare la luminosità originaria.

Analoghi interventi di recupero verranno attuatii al piano superiore: nel Salone d'onore, nella terrazza e nella Sala mostre, l'ampio (600 mq) e spettacolare spazio connotato da una serie di pilastri rivestiti in marmo e da uno splendido controsoffitto in legno di pino rosso disseminato di luci che richiamano l'idea di un cielo stellato.

A lavori ultimati la struttura, dopo essere stata riportata internamente ed esternamente all'antico splendore e all'idea di continuità fra interno ed esterno concepita da Badas, costituirà per Sassari una sede museale di prestigio altamente funzionale.

L'augurio espresso dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau è stato quello che "la consegna dei lavori avvenga nei tempi previsti perché la sua inaugurazione possa permettere alla prossima Biennale dell'Artigianato di fare ritorno finalmente nella sede che l'ha vista nascere e, con Eugenio Tavolara, presentare le sue edizioni più prestigiose".

(20 maggio 2011)

dall'alto: il Padiglione dell'Artigianato immerso nel verde dei Giardini Pubblici; un momento del presentazione del futuro Museo Tavaolara; la Sala mostre




Home Page | arte | letteratura | spettacolo | fotografia | fotogalleria | costume e società | ambiente | agenda | contatti | archivio | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu