A Sassari il 28 e 29 gennaio in scena la popolare fiaba
nella nuova produzione de La Botte e il Cilindro
Cappuccetto rosso, favola senza tempo
Tra
le più note e amate al mondo, Cappuccetto rosso è una favola senza tempo che è stata riproposta negli anni ora in chiave ironica, ora in chiave moderna, rimaneggiata e spesso rovesciata. Oggi la compagnia "La Botte e il Cilindro" vuole far rivivere lo spirito originale della fiaba, ricreando più fedelmente possibile le atmosfere, i contenuti e le metafore insite nella storia, e mescolando il tutto con un tocco di invenzione e fantasia.
La nuova "Cappuccetto rosso" ha debuttato lo scorso 22 gennaio e sarà in replica sabato 28 e domenica 29 gennaio alle 18 al teatro il Ferroviario di Sassari.
"Abbiamo voluto realizzare questo lavoro -dice il regista Pier Paolo Conconi- senza tradirne il senso originario per restituire ai bambini la gioia di una fiaba antica, narrata così come è stata sempre narrata, bella solo per il fatto di esistere".
Autrice dei testi è Consuelo Pittalis che interpreta anche la parte di Cappuccetto. "Il testo è stato rielaborato a partire dalle versioni originali dei Grimm e di Perrault, - dice Pittalis - per poi immergersi nelle impressioni evocate dal bosco: luogo accogliente ma nello stesso tempo selvaggio e misterioso e approfondire la suggestione del colore rosso. Una produzione tutto sommato fedele, dove il lupo è cattivo e fa un po' paura davvero ma che lascia spazio anche a qualche piccola sorpresa. Le tecniche utilizzate sono una combinazione di musiche, immagini e recitazione".
Le musiche originali sono di Gabriele Verdinelli eseguite dall'Ensemble Laborintus. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio e Consuelo Pittalis. Scenografie Fabio Loi, costumi Luisella Conti, Nadia Imperio e Matteo Cardia. Assistente alla regia Margherita Lavosi, disegno Luci Paolo Paletta, scenotecnica e Fonica Michele Grandi, assistenza tecnica Paolo Saba.
(23 gennaio 2011)
sopra l'attrice Consuelo Pittalis nei panni di Cappuccetto rosso